Mister Di Natale ci parla degli Esordienti de Il Delfino Flacco Porto

Agosto 28, 2017

Il settore giovanile è sicuramente un fiore all’occhiello per il Delfino Flacco Porto del Patron Quinto Paluzzi. Tutte le categorie giovanili, dai Pulcini fino alla squadra Juniores, sono sicuramente di buon livello come gli ottimi risultati ottenuti dalla varie compagini dimostrano concretamente. Merito di uno staff molto ben preparato e sempre attento alle esigenze dei giovani calciatori e dello loro famiglie, che, giustamente, si preoccupano del rendimento scolastico dei propri figli nonché della loro educazione e formazione non solo intesa sotto il profilo calcistico, ma anche educativo. Il Delfino Flacco Porto risponde sempre presente a queste legittime esigenze.

Ogni abbiamo fatto la conoscenza del gruppo Esordienti, il cui staff è composto dal Professor Jacopo Di Fabio, preparatore atletico, Matteo Vitacchione, collaboratore del Mister Giuseppe Di Natale, decano dei collaboratori, dal momento che ha cominciato a sposare la causa de Il Delfino da circa dodici anni. Christian Pesce, già collaboratore del settore Giovanissimi, e calciatore che si divide tra la Juniores e la prima squadra, è la new entry dello staff esordienti. Massimo Piacentini, invece, è il Dirigente accompagnatore.

Proprio mister Di Natale ci racconta della sua attività nell’entourage societario, parlandoci di come è strutturato il settore che riguarda gli Esordienti: “Alleno gli Esordienti di questa società da 12 anni e non ho mai pensato di smettere o di cambiare aria – dice con tono deciso mister Giuseppe – i motivi vanno ricercati nella grande passione che ho per il mio lavoro e per la grande e reciproca stima e amicizia che mi legano al Patron Quinto Paluzzi, persona squisita e di un’umanità più unica che rara, che non finirò mai di ringraziare per tutto il bene che mi ha voluto e che mi continua a volere. Attualmente, io e il mio staff, alleniamo un gruppo di 32 ragazzini classe 2005 – 06, che siamo sicuri presto aumenterà di numero. Cosa penso di Christian Pesce che è diventato un nostro nuovo collaboratore? Sono felicissimo, dal momento che l’ho allenato a suo tempo e ora me lo ritrovo come collaboratore. Chissà che l’allievo non superi il maestro – dice con tono soddisfatto mister Di Natale – il quale ci spiega in maniera piuttosto dettagliata il compito che gli è stato affidato in questa fase delle crescita dei ragazzi: “In questa fascia di età ci sono dei cambiamenti piuttosto importanti nella vita del ragazzo, sia sociali che calcistici. Infatti, i ragazzi passano dalle scuole elementari a frequentare quelle medie, avviandosi verso l’età preadolescenziale. Calcisticamente, inoltre, si comincia a giocare in un campo più grande rispetto a quello in cui si gioca nella categoria dei Pulcini, ma non è tutto. Sul rettangolo di gioco il numero dei giocatori aumenta: infatti, si passa da 7 giocatori per squadra a 9 per team. Faccio notare che fino all’anno scorso, nella categoria esordienti, nel secondo anno era possibile schierare 11 giocatori. Da quest’anno le regole sono cambiate: solo 9 giocatori per tutto il biennio.”

Se mi ispiro a qualche educatore? A dire il vero seguo molto i dettami di Isabella Gasperini, una psicologa molto attenta al connubio tra i bambini e lo sport, dal momento che il mio compito è quello di preparare i ragazzi all’agonismo vero e proprio, trattandosi dell’ultima fase ludica prima del “grande salto”, ed è anche per questo che curiamo molto la tecnica individuale dei nostri ragazzi.”

Ma la psicologa dello sport non è l’unica fonte di ispirazione per mister Giuseppe Di Natale: “Qualche tempo fa – ci racconta – lessi qualcosa che trovai molto interessante riguardo gli Esordienti del Parma calcio. I preparatori del settore giovanile ducale, infatti, adottavano un metodo che mi sembrò essere molto interessante ed educativo: quello di fare gestire, ovviamente solo in situazioni limitate e supervisionate, ai propri ragazzi, la partita. Ho applicato questo metodo lo scorso mese di luglio in un torneo a Pianella che abbiamo vinto in finale contro il Nocciano. Sono rimasto molto soddisfatto di questo esperimento, tant’è che una volta a settimana intendo ripeterlo, visto e considerato che questa metodica richiama il vecchio “calcio di strada”, al quale tutti noi abbiamo da ragazzi giocato, ma che negli ultimi tempi si è leggermente dissolto. Questo è un peccato, perché permette ai ragazzi di responsabilizzarsi sin da giovanissimi, con notevoli vantaggi per i giovani stessi. Ecco perché il nostro staff tiene in maniera particolare a questo aspetto.”

UFFICIO STAMPA DE IL DELFINO FLACCO PORTO